Trattamento di Fine Rapporto – TFR – agli Eredi

Categorie: Fisco e Leggi

Il trattamento di fine rapporto TFR è quella somma che spetta di diritto al lavoratore dipendente e che viene maturata nel corso del tempo in cui si lavora come subordinato presso un’azienda.

Nel momento in cui vi è la cessazione del rapporto di lavoro, la liquidazione viene erogata al lavoratore, non importa la causa che ha provocato la fine del contratto: dunque sono sullo stesso piano licenziamenti collettivi o individuali così come il ritiro per pensionamento.

Ma cosa accade nella malaugurata ipotesi in cui il trattamento di fine rapporto debba essere corrisposto ai superstiti del lavoratore in questione? È possibile ciò?



La legge di riferimento lo prevede espressamente, anzi stabilisce anche l’ordine nel quale il tfr maturato viene corrisposto. In primo luogo, spetta quindi al coniuge superstite e ad eventuali orfani; poi a genitori, fratelli o sorelle del lavoratore nel caso in cui siano iscritti sulla dichiarazione dei redditi fiscalmente a carico dello stesso.

Se il lavoratore non dovesse avere alcuno dei parenti sopraelencati, o se non vi fossero delle disposizioni testamentarie ulteriori, la liquidazione sarà ripartita come previsto dalla successione legittima.

Anche la buonuscita, infatti, entra a far parte dell’asse ereditario e la legge ne regola la ripartizione tra gli eredi legittimi o quelli eventualmente nominati in un testamento olografo.

Lascia un Commento Fatti sentire e scrivi la tua!