Tasso Fisso o Tasso Variabile? Entrambi!

Categorie: Mutui

A volte, decidere per il tasso fisso o per il tasso variabile, relativamente al mutuo che s’intende accendere con la banca, è davvero molto difficile. Si vorrebbero tutti i benefici del variabile, che di solito comporta rate più basse, ma se ne temono i rischi: allora, meglio un tasso fisso, ancorché più caro, ma dalla spesa certa mese dopo mese. In realtà, a fare bene i conti, non è detto che ci si debba davvero accontentare e non si possano massimizzare i benefici di entrambe le soluzioni minimizzandone i rischi.

Per fortuna, i portfoli delle banche hanno iniziato a prendere in considerazioni queste richieste avanzate dagli utenti e hanno inserito nuovi prodotti che cercano proprio di accontentare un po’ tutti con la famosa quadratura del cerchio.



Come nel caso del mutuo proposto da ING direct che esalta la flessibilità di cui gode il piano di ammortamento. Infatti, se l’importo della rata mensile resta sempre lo stesso, cambia la durata del finanziamento, che può allungarsi fino ad un massimo di 30 anni. Il valore massimo finanziabile è pari all’80% del valore dell’immobile e il tasso variabile è indicizzato sull’Euribor a dieci anni. Se la durata del mutuo eccederà quella massima prevista, sarà la banca a coprire l’importo eventualmente mancante, senza pesare sul cliente con alcuna maxi rata.

Lascia un Commento Fatti sentire e scrivi la tua!