Separazione, come avviene la Divisione dei Beni

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In caso di separazione, nel caso in cui coniugi non possano produrre alcun tipo di evidenza che attesti la proprietà in esclusiva su una parte o sulla totalità dei beni mobili, gli stessi andranno divisi tra le parti.
Se, ad esempio, due coniugi condividono le risorse finanziarie, magari attraverso uno o più conti corrente cointestati, e l’uno non riesce a dimostrare l’ammontare del proprio specifico contributo, tutti i beni saranno considerati in comproprietà e, quindi, saranno soggetti agli specifici articoli di legge (art. 219 c.c.).
D’altra parte, con la sentenza numero 3479 della Suprema Corte di Cassazione, infatti, si è sgombrato il campo da ogni eventuale ambiguità d’interprestazione. In giudizio era stata portata la storia di un marito il quale, dopo la separazione dalla consorte, pretendeva di riottenere l’intera proprietà delle somme precedentemente sborsate per acquistare beni immobili che, a suo dire, erano stati solo fittiziamente intestati alla ex moglie.
Tuttavia, dal momento che non è stato possibile accertare quanto sostenuto dal marito, quest’ultimo si è visto respingere la richiesta avanzata, non esistendo neppure un accordo sottoscritto da entrambi.
Si tratta, quindi, di una sentenza molto interessante che sancisce una volta di più, come previsto dal codice civile, la presunzione di comproprietà dei beni, in tutte le circostanze in cui non sia possibile risalire in modo univoco alla proprietà esclusiva di uno dei due partner.

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