Riforma delle Pensioni: Chi Fine Faranno gli Italiani?

Categorie: Previdenza

Le pensioni in questi ultimi mesi stanno tenendo con il fiato in sospeso tutti quegli italiani che pensavano di congedarsi dal lavoro già quest’anno: ma putroppo per alcuni non sarà così. Infatti, se si analizza la nuova normativa del 2012 ci si rende subito conto che è in continua evoluzione e che almeno per il momento non è destinata a trovare una forma definitiva.

I provvedimenti che sono stati messi in atto per questo 2012 saranno vigenti solamente per questo anno, e ad aprile e giugno, sono previste ulteriori modifiche ed aggiustamenti alle lacune e ai problemi che presenta la normativa.

Se ad esempio per gli uomini il requisito per andare in pensione quest’anno è di 42 anni e 1 mese di contributi, nel 2013 aumenterà di un mese, e via via fino ad arrivare al 2018 quando la normativa cambierà molto probabilmente di nuovo.

Questo è un problema che non coinvolge solamente i pensionati INPS ma anche tutti coloro che hanno firmato volontariamente la mobilità, i cosiddetti esodati: che non possono andare in pensione ma non riescono nemmeno a trovare un altro lavoro.

Anche qui sarà assolutamente necessario che il Governo intervenga e proprio su questo sono previsti i primi provvedimenti sulla normativa; non avendo infatti uno stipendio mensile sono quelli che si trovano in maggiori difficoltà economiche.

Le finestre per la pensione non sono più valide e quindi chi pensava di andare già in pensione dovrà attendere nella maggior parte dei casi il compimento dei 66 anni di età o il raggiungimento del numero necessario di contributi.

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