Il RID bancario, sigla che sta per Rapporto Interbancario Diretto, è una vera e propria modalità di pagamento, che viene applicata spesso per rapporti di natura commerciale. In pratica, avviene un addebito automatico sul conto del cliente, che non deve andare a pagare, tramite bollettini o similari, le rate dovute. La grande diffusione del RID si è avuta, comunque, grazie alla possibilità di gestire con questa modalità il pagamento delle utenze domestiche, quindi tutte le bollette di acqua, gas, luce e telefono per le quali prima era necessario recarsi di persona presso uno sportello postale o bancario.
Il RID non ha dei costi aggiuntivi, quindi non sono dovute commissioni o spese di gestione ulteriori, ed è molto sicuro, poiché è ciascun istituto bancario a prendere in carico l’organizzazione e la responsabilità dei pagamenti da effettuare, senza gravare sull’utente. La grande comodità del RID, però, non è esente dall’avere qualche difetto, primo fra tutti la difficoltà di gestire in tempi rapidi cambi di residenza o sospensioni del pagamento a causa, per esempio, di un disguido con un fornitore.
In tali situazioni, sarà necessario comunicare ogni variazione alla propria banca con largo anticipo, in modo da non creare spiacevoli sovrapposizioni.










14 settembre 2010 at 12:59
Buongiorno,
visto che di solito le banche non fanno niente per niente, dove sta il guadagno nel fare un pagamento o un trasferimento fondi con questo sistema?
Saluti
14 settembre 2010 at 13:52
Salve Maurizio, secondo la nostra esperienza è un metodo per evitare il pagamento contante e far rimanere il denaro sempre all’interno delle banca e non fuori… con gli ovvi benefici del caso per i bancari.