RID bancario, cos’è e quando si usa

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Il RID bancario, sigla che sta per Rapporto Interbancario Diretto, è una vera e propria modalità di pagamento, che viene applicata spesso per rapporti di natura commerciale. In pratica, avviene un addebito automatico sul conto del cliente, che non deve andare a pagare, tramite bollettini o similari, le rate dovute. La grande diffusione del RID si è avuta, comunque, grazie alla possibilità di gestire con questa modalità il pagamento delle utenze domestiche, quindi tutte le bollette di acqua, gas, luce e telefono per le quali prima era necessario recarsi di persona presso uno sportello postale o bancario.



Il RID non ha dei costi aggiuntivi, quindi non sono dovute commissioni o spese di gestione ulteriori, ed è molto sicuro, poiché è ciascun istituto bancario a prendere in carico l’organizzazione e la responsabilità dei pagamenti da effettuare, senza gravare sull’utente. La grande comodità del RID, però, non è esente dall’avere qualche difetto, primo fra tutti la difficoltà di gestire in tempi rapidi cambi di residenza o sospensioni del pagamento a causa, per esempio, di un disguido con un fornitore.

In tali situazioni, sarà necessario comunicare ogni variazione alla propria banca con largo anticipo, in modo da non creare spiacevoli sovrapposizioni.

2 Commenti per questo Articolo Fammi sapere cosa ne pensi!

  1. maurizio Scrive:

    Buongiorno,
    visto che di solito le banche non fanno niente per niente, dove sta il guadagno nel fare un pagamento o un trasferimento fondi con questo sistema?
    Saluti

  2. Staff Prestito e Finanziamento Scrive:

    Salve Maurizio, secondo la nostra esperienza è un metodo per evitare il pagamento contante e far rimanere il denaro sempre all’interno delle banca e non fuori… con gli ovvi benefici del caso per i bancari.

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