Quali Pensioni con la nuova Manovra Finanziaria?

Categorie: Previdenza

La nuova finanziaria proposta dal governo attraverso l’ultima manovra non cessa di preoccupare i cittadini. Sicuramente, molti saranno i cambiamenti con i quali ci si dovrà confrontare, soprattutto in tema di pensioni e di investimenti.
Per questo motivo, cerchiamo di dare risposta ad alcuni fra i più frequenti dubbi che possono essere stati sollevati dalle decisioni dell’attuale maggioranza.
Iniziando dalle pensioni, dobbiamo immediatamente sfatare le voci che volevano innalzato a 40 anni il limite per smettere di lavorare. Quindi, è vero che dal 2013 i requisiti pensionistici si agganceranno alle aumentate speranze di vita della popolazione, ma altrettanto vero è che rimane intatto il precedente limite di 40 anni di contributi versati.
Ciò che cambia, dunque, è il tempo necessario affinché si apra la finestra previdenziale: dal 2012 questo periodo aumenta di un mese, dovendo attendere 13 e 19 mesi e non più 12 e 18, a seconda che si sia dipendenti o lavoratori autonomi. Inoltre, possono stare tranquilli tutti coloro i quali prendono fino a poco più di 2 mila e 300 euro al mese: nulla cambierà nell’importo percepito, neanche in seguito ai cambiamenti legati all’adeguamento all’inflazione.
Infine, l’aumento del bollo deposito titoli. La norma dovrebbe entrare pienamente in vigore a partire dal 2012, mentre per il 2011 vi sarà solo un aumento minimo.

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