Quale Futuro per la nostra Economia?

Categorie: Finanza

Le prospettive economiche di medio e lungo termine, così come quelle di breve periodo, continuano a non far ben sperare e a non essere certo rosee.
Purtroppo, l’accelerazione della crisi viene anche dai recenti dati sulla crescita della Germania, per quanto riguarda l’Europa, e del Brasile, oltre ai rendimenti piuttosto bassi legati ai titoli di Stato.
Tutti sembrano prepararsi al peggio e poco riescono a fare le rassicurazioni da parte del presidente Obama e dell’Ue, secondo i quali non dovrebbe ripetersi una seconda recessione.
Le Borse continuano la propria caduta libera, mentre i listini non fanno registrare rialzi e il Pil di quelle che venivano considerate delle vere e proprie “locomotive” della produzione appaiono sostanzialmente fermi, soprattutto a causa della contrazione dei mercati di esportazione.
La recessione bussa di nuovo alle nostre porte – ma quando mai era andata via? – e torna a mettere in crisi l’economia occidentale, i consumi, la tenuta delle famiglie, i mercati immobiliari, le opportunità di lavoro.
Le prospettive di un autunno e di un inverno “freddi” non possono certo lasciare indifferenti i governi che sono chiamati, quindi, a percorrere strade difficili in cerca di un cambiamento strutturale che possa rilanciare il benessere.
A quanto pare, la fiducia, in questa complessa situazione, non è accordata più a nessun operatore e anche per questo motivo Obama trascorrerà la vacanza estiva a concertare i migliori interventi insieme ai propri consulenti economici, sperando che qualche nuova idea venga anche da parte dell’eurozona, per cercare di scongiurare, finché si è in tempo, un ulteriore collasso economico.

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