Prestiti Vitalizi: Come Funzionano?

Se ci si è recati presso agenzie che si occupano di prestiti è possibile che si sia sentito parlare dei prestiti vitalizi, soprattutto se a richiedere informazioni sono soggetti più in là con l’età. Per l’esattezza, almeno 65 anni, dato che è questo il limite minimo per poter avanzare tale proposta ad un soggetto finanziatore.

Tuttavia, niente come il prestito vitalizio coinvolge tutta la famiglia del richiedente, poiché essa ne sarà il vero “erede” sul lungo periodo.

Vediamo dunque di che si tratta in modo più approfondito.

Con il prestito vitalizio si decide, dietro la garanzia data da un’ipoteca, ad esempio su un’abitazione, di avere una determinata somma. Il costo dell’operazione non è a carico di chi sottoscrive il finanziamento, se non per l’apertura delle pratiche e l’istruttoria in sé.

Dopodiché, tutte le rate saranno pagate, contestualmente agli interessi maturati, dagli eredi del richiedente. Va da sé che, maggiore è l’età di chi cerca tale tipologia di prestito, maggiore è la quota che si potrà ottenere, attestandosi sul 20% del valore immobiliare, per chi non ha ancora superato i 75 anni e arrivando fino al 40% per chi ne ha più di 80.

Per quanto riguarda la modalità di restituzione, bisogna specificare che essa può avvenire sia attraverso la vendita dell’immobile sul quale era stata iscritta l’ipoteca sia versando dalla proprio patrimonio personale quanto dovuto alla società finanziaria.

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