Pensioni: Più Ricche per chi Lavorerà fino ai 70 anni?

Categorie: Previdenza

Le pensioni sono in questi giorni un argomento davvero molto scottante visto che non si sa quale sia il futuro per i lavoratori. Però a quanto pare dalle ultime dichiarazioni fatte dai politici, lavorare di più potrebbe fruttare dei bonus maggiori sulla pensione. La Gazzetta Ufficiale ha riportato proprio in questi giorni il decreto che riguarda l’estensione dell’età pensionabile fino ai 70 anni: la riforma Fornero-Monti.

Ogni 1000 euro di contributi che verranno versati, saranno previste diverse cifre per le pensioni: 43.04 per chi ci va a 57 anni, 46.61 a 60 anni, 54.35 a 65 anni e ben 65.41 a 70 anni; il coefficiente di trasformazione per la pensione è un elemento fondamentale per questo sistema pensionistico.

I contributi che verranno complessivamente versati dal lavoro al momento della pensione, verranno divisi per il coefficiente di trasformazione, ed in questo modo si ottiene la pensione annua che spetta a quel determinato lavoratore.

Il discorso dei coefficienti di conversione è stato profondamente rivisto in quest’ultimo decreto del Governo; quella che viene chiamata possibilità di ritardare la propria entrata alla pensione ai 70 anni, sembra “quasi “essere diventato un obbligo.

Questa cosiddetta possibilità da una parte rappresenta anche un incentivo per i lavoratori, per ottenere una pensione maggiore: infatti, tutti coloro che decideranno di andare in pensione a 70 anni avranno certamente una pensione più alto rispetto a coloro che vanno in pensione più giovani.

Proprio per questo sono stati estesi i coefficienti di trasformazione fino all’età di 70 anni; sarà davvero un vantaggio questo per i lavoratori? O semplicemente una scusa per mandare gli italiani in pensione più tardi?

 

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