Pensionati: evitare il Rincaro dei Conti Corrente

Categorie: Conto Corrente

Sono i pensionati, com’era prevedibile, la fascia di popolazione più colpita dall’inflazione e dai rincari in costante aumento, complice un reddito fisso difficilmente integrabile.

Ecco perché, almeno per ciò che riguarda l’operatività sui conti corrente, è stato richiesto dall’Abi di mantenere i costi più bassi, non dando seguito a tutti gli aumenti previsti per le altre tipologie di clienti. Anzi, la proposta prevedrebbe il mantenimento delle spese per il conto corrente stabili per almeno un altro anno, sperando poi in una ripresa economica significativa.



D’altra parte, i pensionati sono caratterizzati da un’operatività medio alta e da una certa diffidenza nei confronti delle banche on line o dei prodotti di e-banking, considerando che in molti casi non possiedono neppure un computer o comunque non sanno usarlo per navigare in rete. Fortunatamente, a fronte di impennate anche del 43% (è il caso del Monte Paschi di Siena) sull’ISC (indicatore sintetico di costo, il “prezzo” di un conto corrente) si possono registrare anche degli istituti di credito virtuosi. Dunque, ecco che alcune banche non hanno previsto aumenti, come nel caso di Intesa Sanpaolo e Banca Popolare Milano; senza dimenticare che altri sono riusciti addirittura ad operare dei ribassi, come è avvenuto in BNL.

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