Nuovi Bancomat Cosa Offrono in Più

Dobbiamo cominciare a dire addio al caro vecchio bancomat. È un dato di fatto che in Italia, dopo quasi 35 anni dal primo dispositivo installato, i vecchi modelli inizieranno ad andare in pensione lasciando spazio alla generazione di bancomat 2.0.

Si tratta di Atm molto evoluti, in grado di offrire una serie di servizi multimediali e multicanale, capaci di consentire il versamento dei contanti ma anche degli assegni, operando ulteriori operazioni senza bisogno dell’intervento di alcun impiegato della banca.

Se, dall’esterno, ci sembra che si tratti del solito bancomat, non è così all’interno dei circuiti che lo compongono, grazie ad un’evoluzione significativa delle tecnologie. I nuovi Atm sono già circa 10 mila a fronte di un totale di 43 mila ed aumenteranno nei prossimi mesi, complice il forte investimento nel settore voluto dagli istituti di credito.



Gli Atm così strutturati sono in grado di coniugare risparmio e sicurezza, dato che da un punto di vista pratico effettuare le ricariche di contanti presso i bancomat comporta una perdita di circa 10 miliardi di euro, senza contare i rischi insiti nello spostamento di denaro.

Ma non c’è da meravigliarsi se gli utenti hanno accolto con favore questo cambiamento: la banca multicanale, ormai accessibile 24 ore su 24, è una realtà che piace, soprattutto a chi era costretto a file lunghe e notevoli perdite di tempo per un bonifico o per pagare semplicemente una bolletta.

Lascia un Commento Fatti sentire e scrivi la tua!