Novità sui Mutui dal Decreto sullo Sviluppo

Categorie: Mutui

È stato approvato proprio in questi giorni il decreto sviluppo che ha ripensato alcune regole legate ai mutui, soprattutto dal punto di vista della rinegoziazione di quelli a tasso variabile in tasso fisso. Tuttavia, non sono mancate le polemiche, legate al tasso di usura, la cui soglia ha subito comunque delle variazioni. Stando a quanto dichiarato dall’Abi, però, nessuno scandalo nella normativa italiana, visto che quest’ultima altro non farebbe se non allinearsi a quella già in vigore nel resto d’Europa.
Non dello stesso avviso le associazioni dei consumatori, che hanno rilasciato dichiarazioni al vetriolo, sostenendo che, in questo modo, altro non accade se non legalizzare l’usura.
L’Abi risponde ancora, sottolineando che soltanto in Italia e in Francia esiste una normativa che, stabilito il tasso di usura, lo rende rilevante anche dal punto di vista penale. In tutti gli altri Stati, invece, esistono sì delle soglie per i tassi d’interesse ma non sono così stringenti come nel nostro Paese: una condizione che favorirebbe sì gli istituti di credito, ma anche paradossalmente i clienti, che potrebbero beneficiare di maggiori possibilità presso i circuiti legali di prestito. Forse un’argomentazione un po’ debole che, a quanto pare, non ha convinto i consumatori, i quali temono, invece, un aumento tout court dei costi per un finanziamento o per un mutuo.

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