Mutuo: Tutto sulle Tasse da Pagare all’ Accensione

Categorie: Mutui

Quando si procede con l’accensione di un mutuo, sono tante le cose a cui badare e, magari, si finisce con il non pensare adeguatamente alle tasse e alle detrazioni fiscali di cui si è investiti o di cui si è beneficiari.
Purtroppo, le imposte sul mutuo devono essere versate da tutti i sottoscrittori: meglio, quindi, cercare di chiarirsi le idee e fare una prima valutazione dei costi.
Ad ogni modo, esistono delle differenze circa le tasse da pagare a seconda del soggetto che ci eroga il finanziamento. Per il fisco, non sono quindi equiparate una finanziaria o una banca. Vediamo le differenze.



Se il contratto lo si stipula con un istituto di credito, saremo tenuti a versare l’Imposta Sostituiva sui Finanziamenti che sarà poi applicata anche su i rimanenti atti, come quello notarile o l’istruttoria. Si parla, comunque, sempre di mutui la cui durata sia superiore ai 18 mesi.
Se il contratto di mutuo lo si sottoscrive presso una finanziaria, la situazione si complica. Infatti, in questo caso, si dovranno pagare tutte le imposte ordinarie normalmente previste. La lista diventa davvero lunga, e si va dall’imposta di registro sul contratto a quella ipotecaria per iscrizione e cancellazione successiva, a quella sulle garanzie qualora fossero ottenute tramite persona diversa dal mutuatario.

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