Mutui, Sempre Più Difficile Accenderne Uno

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L’Abi ha lanciato l’allarme: soltanto la metà delle famiglie italiane ha un reddito tale da riuscire a pagare la rata del mutuo. Un dato in crescita che fa preoccupare per la stessa stabilità sociale.
Questo significa, infatti, che sono sempre di meno le persone che possono permettersi di acquistare una casa e ciò nonostante il costo delle stesse sia rimasto sostanzialmente invariato negli ultimi anni, senza subire clamorosi aumenti.
D’altra parte, se una famiglia riesce ad accedere ad un mutuo lo fa grazie alla preferenza di un tasso variabile che tiene più bassa la rata ma che, comunque, in futuro, sarà destinato a salire, procurando un’ondata di surroghe o un impoverimento delle famiglie.
Certo, il futuro non è ancora scritto, ma anche soltanto volgendo lo sguardo al presente c’è poco di cui stare allegri.
È stato nel 2010, in effetti, che l’indice Euribor ha toccato il minimo storico ed è su questo indice che avvengono le parametrizzazioni per i mutui a tasso variabile. Pian piano, l’indice sta crescendo, superando quest’anno la soglia dell’1%. Oggi, l’Euribor si attesta a 1,4%: la soglia psicologica dell’unità è ben lontana!
A questo, si aggiunge il fatto che il costo delle case sta risalendo in questa metà del 2011, e non si potrà certo pensare che si tratti di un aiuto per le famiglie, visto che gli aumenti si registrano nei capoluoghi quanto nei piccoli paesi.

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