Mettersi in Proprio: Mutuo o Prestito?

Categorie: Mutui, Prestiti

Se si desidera fare il grande passo e mettersi in proprio, magari aprendo un’attività commerciale, ci si potrebbe facilmente trovare a dover fare i conti con la necessità di una certa somma grazie alla quale far fronte alle spese ingenti che un’apertura comporta. Appare naturale, quindi, recarsi presso una banca o presso una finanziaria per chiedere quale tipologia di finanziamento potrebbe meglio adattarsi alle proprie esigenze: ma è meglio orientarsi sull’accensione di un mutuo o su un prestito personale?

La risposta a questa domanda, in realtà, deve prendere in esame prima di tutto la cifra che s’intende chiedere all’istituto di credito. In base all’entità della stessa, ci si potrà rivolgere ad un mutuo o ad un prestito con cognizione di causa. Per grandi linee, diciamo che le banche non concedono mutui al di sotto di una soglia minima, di solito identificata intorno ai 50 mila euro. Cambiano anche le richieste avanzate in merito alle garanzie necessarie.



Per un mutuo, si ritiene importante sia la busta paga del richiedente, sia l’ipoteca da iscrivere sull’immobile; mentre per i prestiti, grazie anche alle minori pretese in senso di liquidità, le garanzie da fornire sono minori e molto più elastiche.

Tuttavia, è bene ricordare anche questo, maggiori garanzie pretese dalle banche si traducono anche in TAEG minori, per cui potrebbe essere interessante effettuare qualche calcolo e valutare attentamente costi e benefici.

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