Mescolare PIC e PAC per un migliore rendimento

Categorie: Finanza

Proviamo ad effettuare un’analisi dei due strumenti finanziari. Il PIC consente di investire subito, e in una soluzione unica, una cifra abbastanza considerevole, che andrà ad essere inserita nel fondo obbligazionario prescelto; mentre il PAC permette di effettuare piccoli versamenti magari mensili, andando ad ingrossare le fila di un fondo azionario.
A ciò, naturalmente, si aggiunge la differenza sostanziale legata alla remuneratività delle due soluzioni. Il PAC è certamente più sicuro, ma offre anche minori guadagni, attestandosi ad un massimo del 3% o del 4% annui. Un’idea, quindi, potrebbe essere quella di abbinare i due strumenti. Come? È molto semplice. Basta reinvestire in un PIC gli utili conseguiti ogni sei mesi oppure ogni anno, attraverso la sottoscrizione del PAC.



Il capitale è, così, sempre garantito, ma gli utili possono fruttare maggiormente, grazie ad investimento che, almeno potenzialmente, può far aumentare il guadagno dell’investitore. Il tutto, naturalmente, mantenendo un profilo di rischio medio basso, la caratteristica certamente ritenuta più importante da parte di chi sceglie strumenti poco volatili come i PAC.
E per chi non volesse provare con il “fai da te”? la soluzione, in tal caso, potrebbe venire da una polizza index linked, ma in questo caso è importante comprendere a fondo l’opzione attraverso un consulente specializzato.

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