Libretto di risparmio o conto corrente?

Categorie: Conto Corrente

Libretto di risparmio o conto corrente? Una domanda lecita, rispetto alla quale la risposta non è poi così scontata. Molto dipende dal tipo di esigenza e di profilo che si possiede: solo un’attenta valutazione, in tal senso, potranno darci la soluzione migliore per i nostri bisogni. Cerchiamo, quindi, di analizzare entrambi i prodotti, in modo da capire le caratteristiche principali di ciascuno e modularle secondo quanto ci aspettiamo di ottenere nell’uno o nell’altro caso.
In generale, sia con il conto corrente sia con il libretto di risparmio, non si hanno delle spese di apertura da dover sostenere ma esclusivamente dei costi di gestione, fissi o variabili, a seconda della tipologia prescelta.



Il libretto di risparmio, in genere, offre un’operatività più limitata, dato che si presta solo a prelievi e a versamenti effettuati con soldi contanti. Non esistono, quindi, carte di credito o di debito associate ai libretti di risparmio. Capita, tuttavia, di avere a disposizione una carta che serve ad effettuare le due operazioni consentite da un bancomat anziché allo sportello.
Nel caso in cui il libretto di risparmio sia intestato ad un minore, occorre la firma congiunta di un genitore o di un tutore, ma al di là di questa norma, non vi è alcun altro limite circa l’età del richiedente.
Nel caso del conto corrente, invece, è necessario aver raggiunto la maggiore età sebbene esistano delle particolari agevolazioni per chi si trova nel range 18-26 anni.

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