Lavorare in Banca: che Laurea Scegliere?

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Il sentire comune fa credere, giustamente, che per lavorare in banca sia necessario aver conseguito una laurea in materie economiche: fatto, questo, che non può che corrispondere a realtà. Ma, allo stesso modo, non si può tacere su quella che appare come la nuova tendenza nel settore, ovvero il rivolgersi anche a professionalità differenti, come quelle che sono rappresentate dai laureati in giurisprudenza, ingegneria gestionale e perfino lettere. Se le prime due qualifiche possono essere comunque viste come delle richieste “tecniche”, certo l’ultimo caso potrebbe suscitare una qualche perplessità. Ma tant’è, il mercato esplora nuovi sentieri e anche i laureati in lettere, o comunque in materie umanistiche, pur con una maggiore difficoltà, potrebbero trovare un impiego soddisfacente in banca.

Le percentuali aumentano anche per quello che riguarda le compagnie assicurative e le finanziare in genere: ad esempio, l’8% delle assunzioni effettuate durante il primo semestre dell’anno in corso dalla compagnia Generali, presenta un profilo propriamente umanistico.



Più significativo il tasso di laureati in lettere o discipline affini in Intesa Sanpaolo, arrivando addirittura al 20%, mentre al Monte dei Paschi di Siena ci si attesta ad un 16,5% spalmato in tre anni.

Se, dunque, si coltiva il sogno di lavorare in banca, pur con una laurea conseguita presso facoltà umanistiche, il consiglio è quello di inviare il proprio curriculum e una lettera motivazionale, per spiegare le ragioni profonde che condurrebbero a questa scelta.

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