La TRISE come Tassa sulla Prima Casa non Dovrebbe Superare l’IMU

Categorie: News Finanziarie

La TRISE è la nuova tassa che verrà introdotta a partire dal 2014 e che ha fatto già molto discutere i principali esponenti politici e non solo perché si era parlato di tasse e a prevederla è la nuova legge di stabilità.

Assemblea Nazionale del PD

Questa nuova tassa è sempre sulla prima casa, che non potrà però superare il tetto che era previsto in precedenza per l’IMU: l’aliquota massima che consiste in quei servizi indivisibili ammonta al 2.5 per mille; la prima cosa che hanno fatto tutti gli esponenti della nostra politica è dare delle rassicurazioni ai consumatori.

Nonostante questo però i consumatori sono profondamente preoccupati, su una famiglia media di tre persone italiana, che ha un appartamento di circa 100 mq pagherà 229 euro per la TARI (la nuova tassa sui rifiuti) e 116 euro invece per i servizi indivisibili (meglio chiamati sotto la sigla TASI), arrivando così ad una cifra totale di circa 345 euro annui.

L’Osservatorio Nazionale dei Consumatori ha raccolto tutti questi dati e li ha resi pubblici alle famiglie italiane perché si possano rendere conto di quale spesa si troveranno ad affrontare a partire dal 2014.

Ciò che in molti non sanno è che se prima alcuni non pagavano l’IMU perché erano esenti, ora invece con la nuova TRISE la pagheranno proprio tutti visto che è già compresa, anche gli inquilini ne risentiranno visto che prima non lo pagavano l’IMU ed ora si ritroveranno a pagarlo sotto forma di TARI.

Non resta che attendere l’inizio del 2014 per capire gli effetti che avrà sulle famiglie italiane.

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