La Dematerializzazione delle Banche

Negli anni scorsi la parola d’ordine, per tutti gli istituti di credito, era diventata “dispositivo mobile”, per indicare l’insieme di applicazioni che, scaricate su smartphone e cellulari, consentivano ai clienti di customerizzare il proprio rapporto con il sistema bancario, rendendo sempre possibili una serie di operazioni. Oggi, invece, sembra che il panorama sia cambiato e che l’imperativo, per le banche, sia diventata la dematerializzazione. Cosa s’intende con questo termine? Semplice: piuttosto che concentrarsi esclusivamente sulla relazione virtuale con il cliente, ora gli istituti di credito hanno ben pensato di modificare proprio la base della propria operatività, naturalmente anche grazie al successo della precedente rivoluzione avviata con gli utenti.
Se pensiamo, ad esempio, ai bonifici on line, ci accorgiamo subito di come il 30% dei consumatori preferisca, ormai, eseguire tale operazione in rete e non recandosi personalmente allo sportello. Va da sé che la banca attiverà il passaggio di denaro direttamente on line, con gran soddisfazione dell’istituto di credito. E già, perché operare su internet, attivare i canali dell’e-commerce, dare vita a prodotti ad alto valore aggiunto, come prestiti o investimenti, attraverso il canale virtuale farà sì che sempre più clienti, ormai conquistati dalla rete, si fidino del sistema, ampliando le possibilità sul mercato. Se, infatti, in un primo momento, il target da colpire erano solo i più giovani, oggi il dictat è quello di intercettare segmenti più maturi, con maggiore disponibilità economica e con una maggiore necessità di prodotti finanziari complessi, che per la banca sono una fonte di guadagno sicuramente più sostanziosa.

Lascia un Commento Fatti sentire e scrivi la tua!