Imposta di Successione, Tassa da Pagare

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Era stata abolita, ma è tornata a colpire i contribuenti: parliamo dell’imposta di successione (o tassa di successione) che, comunque, risponde a delle regole ben precise spesso poco note ai cittadini.

Ad esempio, l’imposta di successione si deve pagare soltanto se il patrimonio che viene ereditato o lasciato è di un’entità consistente oppure se viene dato a persone che non fanno parte del nucleo familiare.

Tuttavia, non è possibile sottrarsi a tale tassa, tanto più che è a cura dell’agenzia preposta calcolare quanto dovuto e darne comunicazione all’utente, inviando direttamente un modulo affinché l’erede o gli eredi procedano con il pagamento.



Non si può dimenticare, inoltre, che l’imposta di successione è solo una delle tasse da corrispondere, ma che molte altre sono dovute. Ad esempio, su un bene immobile di deve versare l’imposta ipotecaria, che è pari al 2% del valore dell’abitazione, in aggiunta a quella catastale, che è dell’1%.

Il minimo dovuto per legge è comunque di almeno 168 euro per ciascuno dei due oneri fiscali.

Tutti i documenti devono essere presentati nel termine ultimo di un anno dal momento del decesso, pena il pagamento non soltanto delle tasse ma anche degli interessi maturati fino ad allora. Entro i due anni di ritardo, comunque, le sanzioni vengono ridotte al minimo, secondo il principio del cosiddetto “ravvedimento operoso”.

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