Il Fondo Monetario Internazionale Rivede le Stime per la Produzione

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È di gennaio la nuova previsione del Fondo Monetario Internazionale circa le stime su produzione, crescita e inflazione per il 2011: stando a quanto evidenziato, si dovrebbe passare da un 4,2% al 4,4% per il settore produttivo a livello globale. Sicuramente, una grossa mano viene dalla crescita tedesca, situazione contingente che provoca benefici a cascata per tutta l’area euro; ma anche l’espansione economica della Cina incide sul nuovo calcolo effettuato dal prestigioso ente.
Non da meno il Regno Unito, che si fa notare per una crescita imprevista e salutare, anche se, in generale per ciò che riguarda l’Europa tutta e l’area euro in particolare, le politiche di consolidamento fiscale operate dai governi non stimoleranno ancora a sufficienza la domanda.
Ciò che conforta gli esperti è che l’aumento produttivo sta diventando un trend puro del mercato, visto che ci si sta allontanando sempre più da una politica fatta di incentivi e agevolazioni, a favore di una ripresa più solida. Tuttavia, rimane elevata la soglia di attenzione per l’inflazione che rischia di crescere anch’essa soprattutto a causa del costo maggiorato delle materie prime, prime fra tutte quelle energetiche, anche a causa delle forti tensioni internazionali in aree strategiche del Nord Africa, come la Libia.

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