Il Certificato di Deposito

Categorie: Conto Corrente, Finanza

Quando ci rechiamo in banca per effettuare il deposito di una certa somma avremo, in cambio, il rilascio di un documento, il certificato di deposito appunto: di cosa si tratta e quale tipo di funzione conserva? Vediamolo insieme. La prima definizione che è possibile dare di certificato di deposito è legata all’investimento che si è effettuato. Grazie al certificato viene definita la scadenza dei titoli sui quali si è puntato e la tipologia di interesse che si otterrà, così come specificato dalle norme previste dalla Banca d’Italia.

Esistono diversi tipi di certificati di deposito: a tasso fisso, a tasso variabile, zero coupon.



I certificati a tasso fisso prevedono un guadagno fisso, che il cliente già conosce nel momento stesso in cui investe. Si tratta, infatti, della stessa percentuale proposta al momento dell’emissione.

I certificati a tasso variabile rendono conto del tasso variabile applicato all’investimento: il guadagno, quindi, è legato all’andamento dello stesso e viene determinato anche dalle diverse scadenze temporali alle quali risulta soggetto e che partono da un minimo di tre mesi.

Con i certificati zero coupon, invece, non si provvede alla liquidazione periodica degli interessi maturati ma si decide per un unico versamento che avviene nel momento della scadenza del titolo sul quale era stato investito il capitale.

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