Gestire i Rimborsi: Restituzioni o Compensazioni

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I contribuenti che si trovano attualmente in una situazione di attesa dei rimborsi dei crediti IVA possono chiedere all’Agenzia delle Entrate un documento che li attesti e ne dimostri la loro liquidità. Il documento non è assolutamente in grado di accelerare i rimborsi ma sarebbe comunque molto utile per richiedere in banca un finanziamento o avere una prova del proprio credito. Gli importi che sono stati chiesti come rimborso avranno un interesse annuo di circa il 2% dal 90° giorno dopo la domanda di presentazione.

Se devono essere pagati anche altri tipi di debiti o contributi, si può fare una dichiarazione integrativa per ridurre la somma che era stata richiesta, usando la parte non chiesta come detrazione all’IVA o compensazione. I crediti IVA annuali possono essere richiesti come rimborsi compilando una determinata parte della dichiarazione IVA.

Può essere presentata, la dichiarazione, a partire dal febbraio dell’anno successivo dichiarato fino al mese di settembre; il pagamento del credito dall’Amministrazione Finanziaria può avvenire in due modi: o viene pagato entro 60 giorni dalla richiesta fatta oppure dopo 3 mesi circa dalla richiesta.

Per ottenere i rimborsi dell’IVA però necessitano anche di una garanzia, una fideiussione oppure una cauzione in titoli di stato; deve avere una durata di almeno 3 anni dall’esecuzione del rimborso o comunque fino alla fine del periodo di accertamento.

Per importi che non arrivano oltre i 5 mila euro non vengono richieste particolari garanzie; è molto importante saper gestire i rimborsi IVA altrimenti si rischia di incorrere in pesanti sanzioni finanziarie e non solo.

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