Fondi per l’ Imprenditoria Femminile

Le donne possono contare su uno strumento in più, per riuscire a realizzarsi nel mondo del lavoro: i prestiti dedicati all’imprenditoria rosa, così come stabilito dalla legge 215/92.
Questa importante norma è stata creata proprio per consentire l’aumento dell’occupazione femminile, cercando di promuovere le idee e i progetti del gentil sesso, in modo da ampliare gli sbocchi professionali che, nel nostro Paese, sembrano essere tipicamente in numero inferiore per le donne. In alcuni casi è possibile ottenere parte dei finanziamenti a fondo perduto o, comunque, ad un tasso agevolato, pari allo 0,5%.




Molto, ad ogni modo, dipende anche dalla Regione nella quale si opera e si risiede, dato che al Sud è più facile ottenere questo genere di contributi.
Per usufruirne, bisogna essere delle piccole imprese con meno di 50 dipendenti e fatturato inferiore ai 7 milioni di euro; oppure delle ditte individuali, il cui titolare sia donna; oppure una società in cui il 60% almeno dei soci sia donna; oppure società di capitali i cui 2/3 siano detenuti da donne. Questi requisiti devono valere non solo nel momento in cui avviene la presentazione del progetto, ma anche per i cinque anni successivi.
Numerosi sono i settori per i quali è possibile avanzare domanda: in particolare ricordiamo, l’industria, il terziario, l’artigianato, il turismo, il commercio.

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