Cresce l’ Economia Sommersa

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Il lavoro nero e l’economia sommersa sono dei fenomeni tipici della nostra Italia: a conti fatti, sembrerebbe addirittura che si può quantificare in un 16-17% del reddito nazionale.
Ovviamente, ci sono alcuni settori che risultano maggiormente a rischio rispetto ad altri, come capita per la ristorazione, il settore alberghiero e i lavori di collaborazione domestica.
Minori le cifre per il lavoro sommerso che riguarda l’agricoltura e il commercio, sebbene non si scenda mai al di sotto di percentuali significative.
All’interno di ciascun settore, poi, i dati si raffinano e cambiano a seconda della specializzazione.
Ad esempio, quasi nullo è il lavoro nero nel comparto energetico, mentre ben più significativo resta in quello tessile, dell’abbigliamento e delle calzature.
I dati provengono da una ricerca effettuata dall’Istat a partire da dati del 2005, attualmente i più aggiornati e completi di cui si dispone. Ma proprio la presunta “storicità” degli stessi non convince gli esponenti di Federalberghi e di Fipe Confcommercio, visto che ritengono poco realistica questa analisi e poco rispondente alla reale composizione della forza lavoro di questi importanti e trainanti settori.
Tuttavia, l’Istat respinge le critiche, dal momento che ritiene l’indagine metodologicamente corretta e pienamente in grado di rendere conto del fenomeno del lavoro nero, soprattutto nell’ottica di combatterne lo sviluppo e aiutare il fisco a contrastare l’evasione.

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