Cosa Serve per Contrarre un Prestito

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Contrarre un prestito non è un’operazione eccessivamente complessa, a patto di aver mostrato di possedere le garanzie richieste e di portare con sé una serie di documenti che saranno necessari per effettuare l’operazione finanziaria.
È importante, poi, leggere con attenzione il contratto che si sta per firmare, verificando che, in esso, siano presenti tutti quegli elementi ritenuti essenziali da parte della normativa vigente. Ricordiamo, quindi, che devono essere trascritti, nero su bianco, la denominazione sociale di chi eroga il finanziamento, con ogni dato identificativo del caso; l’importo richiesto e la modalità di erogazione prevista; il numero e l’ammontare di ogni singola rata; il Tan e il Taeg applicati; l’eventuale mora in caso di ritardo del pagamento; le garanzie necessarie; le coperture assicurative sottoscritte; le modalità per il recesso.
Per ottemperare alle norme antiriciclaggio, il cliente dovrà fornire un proprio documento di identità, oltre alla busta paga o al modulo della dichiarazione dei redditi, oltre magari ad una copia di un’utenza pagata.  
I lavoratori autonomi dovranno, invece, presentare il modello unico per la dichiarazione dei redditi, mentre ai pensionati è richiesto il cedolino della pensione.
Tutti questi documenti saranno necessari anche per valutare l’idoneità al credito da parte dell’ente erogatore e verranno comunicati agli enti che si occupano della tutela dei prestiti e dei finanziamenti.

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