Cos’ è il Registro Protesti

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Nel caso in cui si sia stati protestati, i propri dati compariranno all’interno dell’omonimo registro informatico, così come predisposto fin dal 2000 dal Ministero delle Attività Produttive, al fine di avere un più chiaro controllo e completezza delle informazioni circa i protesti per tutto il territorio nazionale.
Il Registro Informatico dei Protesti conterrà, pertanto, una serie di dati, nello specifico relativi ai protesti per mancato pagamento, sia  di cambiali, sia di vaglia che di assegni bancari; alle dichiarazioni emesse dalle stanze di compensazione bancarie; ai rifiuti di pagamento di cambiali così come di assegni bancari.
Tutti questi dati verranno conservati all’interno del registro fino a 5 anni dalla loro iscrizione a meno che non si proceda con cancellazioni o con sospensioni avanzate in anticipo rispetto a tale naturale scadenza.
È anche possibile accedere al Registro Informatico dei protesti per prendere visione dei dati in esso conservati, venendo così a conoscenza dell’esistenza o meno di protesti a carico di aziende e persone fisiche. L’ufficio preposto si trova nelle Camere di Commercio dislocate su tutto il territorio nazionale. La consultazione prevede un costo pagabile direttamente al momento della visura, mentre ogni richiesta di certificati può essere gravata anche da un’imposta di bollo.

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