Compravendite e investimenti immobiliari fermi al palo

Attenzione per gli investitori che vogliono provare a capitalizzare sul mattone: a quanto pare, le compravendite risultano essere nuovamente in calo, almeno dall’analisi del terzo trimestre dell’anno 2010.

I dati sono stati diffusi dall’Agenzia del Territorio e lasciano spazio ad interpretazioni non proprio positive sull’andamento del mercato e, quindi, della crisi economica. Tra l’altro, si tratta di una valutazione che appare in netta controtendenza rispetto a quelli che erano i dati dei primi sei mesi dell’anno e che avevano tranquillizzato gli operatori del settore. Probabilmente, tuttavia, si tratta di un trend che deriva da una serie di cause concomitanti. Di sicuro, una è da ricercarsi nel termine degli effetti che erano stati creati dallo scudo fiscale; un’altra risiede nella particolare instabilità attuale della politica italiana, che non tranquillizza gli investitori; infine, netto è stato il calo delle compravendite per immobili ad uso non residenziale.



Tuttavia, bene si attestano i passaggi di proprietà se si guarda ai soli capoluoghi di provincia: in genere, qui, si è guadagnato in media un +4.9%, anche se a far da contr’altare negativo sono, in questo caso, i comuni del Sud, nei quali si è verificato un minore interesse all’acquisto, segno di una più scarsa disponibilità economica e di un più incerto futuro lavorativo.

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