Come Funziona l’ Aumento di Bollo Sul Deposito Titoli

Categorie: Conto Corrente

Come abbiamo avuto modo di apprendere all’approvazione della manovra finanziaria seguiranno una serie di misure che andranno ad incidere sul portafoglio delle famiglie italiane.
Le misure sembrano essere necessarie per mantenere in ordine i conti pubblici ed evitare una crescita sproporzionata del disavanzo ma è innegabile che molti si troveranno a rifare i propri conti, cercando di ottimizzare spese e investimenti.
Un tema caldo legato alla manovra finanziaria 2011 è quello relativo all’aumento del bollo applicato sui depositi titoli.  
Stando a quanto approvato da Camera e Senato, la norma dovrebbe entrare in vigore da luglio ma trattandosi di una tariffa annuale è verosimile – come ormai accertato da parte di autorevoli commentatori – che la stessa entrerà in vigore a partire dal 2012, seppure in forma ridotta, mentre sarà del tutto operativa nel 2013.
Sicuramente, per poter effettuare dei calcoli precisi, occorrerà leggere con attenzione le disposizioni attuative, ma si può affermare che il maxi bollo, com’è stato rinominato, sembra avere tutte le caratteristiche per configurarsi come una vera e propria tassa patrimoniale e non una semplice imposta di bollo.
D’altra parte, l’importo da dover corrispondere annualmente sarà legato alla consistenza del deposito posseduto, o comunque al suo valore medio.
Dal 2013, dunque, nessuna variazione per i depositi inferiori a 50 mila euro, per poi aumentare a seconda degli scaglioni, fino ad un massimo di 1.100 euro.

Lascia un Commento Fatti sentire e scrivi la tua!