Come Funziona il Prestito della Speranza?

Categorie: Prestiti

In questo periodo di grave crisi economica è normale parlare di prestiti perché le famiglie sono praticamente senza soldi, e possono essere costretti a ricorrere al prestito della Speranza, ma come funziona ed in cosa consiste precisamente? Vediamo nel dettaglio a chi è rivolto e come si richiede.

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Quando vogliono richiedere un prestito di questo tipo di solito le famiglie vengono indirizzate direttamente alla CARITAS oppure all’Ufficio Diocesano che avrà il compito di stabilire se quei determinati soggetti hanno tutti i requisiti, e valuterà poi se inoltrare la richiesta direttamente ad una belle banche convenzionate.

Andando nel centro di appartenenza sarà poi possibile ricevere assistenza per la compilazione della domanda, ovviamente visitando i portali ufficiali di queste associazioni sarà possibile trovare quello più vicino a casa propria.

Quali sono i documenti da presentare per poter fare domanda? Prima di tutto ci vuole il certificato di matrimonio, per i separati invece anche il documento che attesta l’affidamento dei figli, lo stato di famiglia ed il bilancio famigliare attraverso la dichiarazione ISEE.

Il prestito che si riceve ha lo scopo di aiutare nell’avvio di una nuova attività oppure per il reinserimento lavorativo anche in base alle competenze che il soggetto possiede; per quanto riguarda invece i tempi di erogazione siamo di solito intorno ai 15 giorni circa, per la valutazione e poi entro altri  15 viene fatta l’erogazione vera e propria.

Visto che si tratta di prestiti dati alle famiglie il tasso applicato è il 4%, mentre invece il TAEG che è il costo effettivo del prestito in questi casi non potrà mai superare il tasso effettivo globale medio.

Se dovessero rimanere comunque le condizioni di necessità, dopo che la banca ha effettuato una nuova valutazione, si può ottenere una proroga che viene sospesa nel caso in cui viene meno la necessità stessa; come per un qualsiasi prestito abbiamo anche qui un piano di ammortamento che ha una durata massima di 5 anni, che iniziano a decorrere un anno dopo la concessione.

Il microcredito sociale è di certo più conveniente per quanto riguarda l’importo delle rate mensili, rispetto al micro credito di impresa che ha rate più elevate.

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