Case in Condivisione

All’estero, soprattutto nel Regno Unito, è una realtà da anni: stiamo parlando delle case in condivisione. Adesso, la condivisione arriva anche nel mondo immobiliare, sebbene in Italia ci sia una sostanziale differenza rispetto a quanto avviene in altri Paesi, dove l’abitazione la si compra pure con perfetti sconosciuti.

Da noi, si condivide, ma tendenzialmente, lo si fa per le vacanze. O meglio, lo si fa soprattutto durante le vacanze. Prendiamo il caso di uno studente universitario. Dividere un appartamento, fosse pure solo per i pochi mesi dell’estate, consente di risparmiare molto in termini di fitto. Non è detto, tuttavia, che la scelta si limiti ai giovani.


Non è raro trovare annunci di single, magari anche provati dalla solitudine, o annunci lasciati da coppie, che non riuscendo a sostenere i costi proibiti di un affitto, rinunciano ad un po’ della propria privacy. Il concetto di condivisione cresce e sconfina. Non più solo fenomeno estivo, ma fenomeno, probabilmente figlio di una crisi che non abbandona ancora le famiglie italiane. E colpa anche del costo degli affitti, che sono aumentati del 150% in media e di oltre il 160% nelle città più grandi.

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