Carte di Credito: la stretta del Garante della Privacy

Categorie: Fisco e Leggi

Si fa sentire la voce dell’Autorità Garante per ciò che riguarda le informazioni utilizzate negli acquisti con carta di credito e chiede norme più severe per tutti coloro che detengono le preziose banche dati con le informazioni di marketing sui consumi e sugli stili di vita degli utenti. E non solo: secondo l’Autorità Garante, ad essere passate al vaglio dovranno essere anche le anagrafi comunali e gli enti previdenziali. Il tutto, per garantire al massimo la privacy dei cittadini, che da tempo richiedono – attraverso le associazioni dei consumatori – che vengano presi provvedimenti in materia.

Basti pensare che, quanto accade con le carte di pagamento, dà delle informazioni chiare e immediatamente fruibili sul consumatore, sullo stile di acquisto, sul profilo commerciale dello stesso o della sua famiglia.



Il punto è che questi dati vengono generalmente acquisiti dalle società di marketing che non si faranno alcun scrupolo a contattare, successivamente, il proprietario interrogandolo circa i suoi gusti e le sue preferenze. Il tutto, senza che egli abbia rilasciato alcun consenso al trattamento dei propri dati personali né a partecipare a ricerche di mercato.

Ecco perché il Garante cercherà di dare un freno a questa pessima abitudine italiana, avviando controlli per oltre 250 unità nei prossimi sei mesi e inizierà una fase di studio e di ricerca per individuare gli standard tecnologici più adatti al rispetto delle procedure di sicurezza.

Lascia un Commento Fatti sentire e scrivi la tua!