Cambiali: attenzione alle scadenze

Categorie: Prestiti

Le cambiali sono dei titoli di credito che hanno la funzione di spostare, in una data differita, il pagamento di una somma di denaro dovuta a qualche creditore. Per essere considerato tale, qualunque modulo o foglio di carta deve possedere alcune importanti caratteristiche, tra le quali non è da sottovalutare il particolare modo di intenderne e segnalarne il termine. Esistono quattro modi diversi per indicarne la scadenza. Il primo, piuttosto comune, è il “pagherò” (anche chiamato “a giorno fisso”) con un giorno, un mese e un anno già fissati; il secondo tipo si chiama “a certo tempo data”, in cui il tempo di validità è dato nel momento esatto in cui si emette la cambiale; il terzo è il “pagherò a vista”, in cui ci si impegna a effettuare il pagamento entro un anno dall’emissione della cambiale o comunque nel momento in cui viene presentata. Relativamente all’ultimo caso, il quarto, si parla del cosiddetto “a certo tempo vista”, una sorta di obbligo al pagamento della cambiale una volta che è trascorso il tempo dell’accettazione della stessa o dal protesto, se la prima non fosse disponibile.



Qualora sulla cambiale non venisse indicata alcuna scadenza, si considera pagabile a vista, ovviamente a patto che la scadenza non risulti precedente alla data di emissione, all’applicazione dei bolli o alla data in cui è stato trascritto il contratto presso un tribunale.

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