Agevolazioni fiscali per prima casa

Quando si acquista la prima casa si ha diritto ad una serie di agevolazioni fiscali che dovrebbero essere utili per le giovani coppie (o comunque per i giovani in generale) in procinto di fare un passo così impegnativo dal punto di vista economico. In effetti, lo sgravio previsto si basa tutto sulla riduzione dell’IVA e su quella dell’imposta di registro del catasto.

I requisiti che un immobile deve possedere per essere considerato prima casa devono essere i seguenti:

  • non essere un alloggio di lusso;
  • non deve essere, in parte o in toto, abusivo;
  • deve trovarsi nel comune di residenza del compratore, o in quello in cui lavora o ha intenzione di spostare la propria residenza. In tal caso si hanno diciotto mesi di tempo per modificare la propria residenza e spostarla nel comune in cui è stato effettuato l’acquisto. Per luogo in cui si lavora, invece, s’intende anche quello in cui si svolgono attività non retribuite come studio, volontariato e associazionismo, purché opportunamente documentate.

Anche cantine e garage possono essere acquistati usufruendo delle agevolazioni per prima casa, purché la compravendita avvenga contestualmente a quella dell’immobile o successivamente. Per ciascuna categoria (C2, C6 e C7) è possibile procedere ad un solo acquisto agevolato. Ricordiamo che la sigla “C2” corrisponde a cantine e soffitte; la “C6” ai box auto, la “C7” a posti auto e tettoie.



Una volta che si è certi di tutti i parametri sopra specificati, si potrà procedere con l’atto di acquisto o con il preliminare di vendita. Attenzione a ciò che è necessario dichiarare in tale documento, e nello specifico:

  • non possedere, né come titolare unico né in quote né in regime di comunione dei beni con il coniuge, alcuna proprietà, usufrutto o nuda proprietà, su tutto il territorio nazionale, già acquisita usufruendo dei vantaggi per la prima casa;
  • non possedere, né come titolare unico né in quote né in regime di comunione dei beni con il coniuge, alcuna proprietà, usufrutto o nuda proprietà, su tutto il territorio comunale nel quale si sta per procedere all’atto di acquisto. Se sussistono le condizioni di non idoneità di un immobile precedentemente comprato devono essere dimostrate a cura del richiedente;
  • avere deciso di modificare la propria residenza nel comune in cui si intende procedere con l’acquisto, o dimostrare che ivi si ha attività lavorativa o affine, come già specificato in precedenza.

Nel caso in cui si dovesse dichiarare il falso o non si dovessero possedere i requisiti sopra indicati anche in buona fede, è bene sapere che si va incontro ad una sanzione amministrativa piuttosto pesante. Infatti, è previsto il pagamento di una tassa del 30% unitamente agli interessi maturati e alla mora, oltre al saldo delle aliquote senza agevolazioni.

Non sussistono problemi se si decide di comprare un appartamento che sia qualificato come “nuda proprietà” (a patto, ovviamente, di ottemperare a quanto elencato sopra), poiché l’avere nelle proprie disponibilità un immobile affittato non fa decadere lo status per beneficiare delle agevolazioni previste per prima casa.

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